Diritto annuale 2025

Chi deve pagare il Diritto Annuale

Le imprese ed i soggetti REA che al 1° gennaio di ciascun anno sono iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento alla Camera di Commercio di competenza di un Diritto Annuale per la sede legale e per ogni unità locale (ufficio, magazzino, laboratorio, negozio ecc.) con diversa localizzazione rispetto alla sede; l'importo del tributo non è frazionabile sulla base del periodo di iscrizione.


Termini di pagamento 2025
 

Proroga al 21 luglio per le imprese già iscritte

L'articolo 13 del Decreto Legge 17/06/2025 n. 84 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 giugno 2025, n. 138 ha disposto il differimento al 21 luglio 2025, senza alcuna maggiorazione, dei termini dei versamenti che scadono al 30 giugno 2025 e risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta sul valore aggiunto, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze.

In alternativa, il versamento può essere effettuato entro il 20 agosto 2025 con importo maggiorato dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

Possono beneficiare della proroga le imprese che rispettano una delle seguenti condizioni:

  • esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) (introdotti ai sensi dell’art. art. 9-bis del DL 50/2017) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze;
  • applicano il regime forfetario di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • beneficiano del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all'articolo 27, comma 1, del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111;
  • presentano cause di esclusione dagli ISA;
  • partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti e che dichiarano redditi “per trasparenza” (ex artt. 5, 115 e 116 del TUIR).

Per le imprese che non rientrano nelle casistiche individuate dalla norma, rimane confermata la scadenza del 30 giugno 2025, con la possibilità di effettuare il versamento entro il 30 luglio 2025 con la maggiorazione dello 0,40%.


Imprese già iscritte

Le imprese (o soggetti REA) che al 1° gennaio 2025 erano già iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, devono versare il Diritto Annuale 2025 entro la scadenza del 21 LUGLIO 2025, oppure entro il 20 AGOSTO 2025 con la maggiorazione dello 0,40% (con arrotondamento al centesimo di euro) a titolo corrispettivo, fatto salvo il diverso termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi per le società con chiusura dell'esercizio non coincidente con l'anno solare.
Il versamento del diritto per le imprese già iscritte deve avvenire con modello F24, tramite la piattaforma Calcola e Paga Online o mediante la nuova App Impresa Italia.

Comunicazione alle imprese

All'approssimarsi della scadenza, ogni anno la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno invia a ciascuna impresa una nota informativa con le indicazioni necessarie per la determinazione dell'importo del diritto annuale e le istruzioni per il pagamento. La lettera informativa viene inviata esclusivamente alla casella di posta elettronica certificata dichiarata dall'impresa al Registro Imprese. 
Informativa per le imprese iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro Imprese [file PDF]
Informativa per le imprese iscritte nella Sezione Speciale del Registro Imprese e soggetti REA [file PDF]
 

Imprese di nuova iscrizione

Per le imprese (o soggetti REA) di nuova iscrizione il pagamento può essere effettuato sia direttamente per cassa automatica, che con modello F24 entro 30 giorni dalla presentazione della pratica.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con nota n. 127214 del 18/12/2024 [file PDF], ha indicato gli importi del Diritto Annuale per l'anno 2025 per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel Rea a decorrere dal 1° gennaio 2025.

Anche per il 2025, è in vigore la maggiorazione del 20% rispetto agli importi ministeriali (delibera Consiglio camerale n. 16 del 25 ottobre 2022), autorizzata con decreto del Ministero delle Imprese e Made in Italy adottato in data 23/03/2023.

Prospetto riepilogativo degli importi di nuova iscrizione 2025 (maggiorazione del 20% inclusa) [file XLSX]


Diritto Annuale - calcolo online e pagamento con PagoPA e F24 


"Vai al sito tematico del Diritto Annuale"È disponibile un sito tematico dedicato al Diritto Annuale: https://dirittoannuale.camcom.it

Questo strumento permette di ottenere il calcolo esatto dell’importo dovuto dall’impresa per l'anno 2024 (ravvedimento operoso) e 2025, effettuare il pagamento mediante il nuovo sistema elettronico PagoPA, oppure stampare il modello F24 precompilato e procedere con il pagamento in banca o posta.


PagoPA - Vademecum per il pagamento [file PDF]

In alternativa è possibile rivolgersi direttamente ai riferimenti operativi indicati in questa pagina.
 

F24 - modalità di pagamento

Il tributo deve essere versato su modello F24: nella sezione contribuente devono essere indicati i dati anagrafici, il domicilio fiscale ed il codice fiscale (non la partita IVA, se diversa).


Compilazione del modello F24

Nel modello F24 devono essere riportati i dati anagrafici, il domicilio fiscale ed il codice fiscale (non la partita IVA, se diversa). Nella SEZIONE IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI indicare:
 
  • codice ente - sigla della provincia presso la cui Camera di commercio è iscritta l’impresa o l’unità locale (LI per Grosseto e Livorno);
  • codice tributo - 3850 per il versamento del tributo omesso;
  • anno di riferimento - 2025;
  • importi a debito - indicare l’importo dovuto complessivamente dall’impresa, calcolato come somma dell’importo previsto per la sede e dell’importo relativo alle unità locali iscritte nel Registro delle Imprese della medesima provincia. Le imprese con unità locali in province diverse devono compilare più righe del modello, indicando distintamente la sigla di ciascuna provincia e l’importo complessivamente dovuto per ogni singola Camera.
Ultima modifica
Ven 16 Gen, 2026